I germogli: la forza vitale della Natura

ALIM4493 Germogli di lino 4I germoglio sono lo stadio più ricco della pianta, infatti per far si che la nuova piantina si sviluppi e cresca il seme da il meglio di sè nell’arco di pochi giorni, addirittura con una crescita esponenziale di sali minerali e vitamine che non si ritrovano nemmeno nella pianta adulta.

Approfittare di questo patrimonio di elementi straordinari non è affatto difficile, anzi con molta facilità si possono tranquillamente auto produrre in casa.

I germogli posso essere fatti sia con germogliatore che senza. Ci sono molti tipi di germoglia tori: di plastica, di ceramica, a barattolo, a disco ecc… Alcuni sono anche molto carini, sinceramente per la mia esperienza non è così essenziale avere il germogliatore per farsi dei bei germoglini in casa.

Ora vi descrivo i due metodi, uno classico che è lo stesso procedimento richiesto dei germogliatori e il mio metodo, che chiamo “Metodo di Anto”.

 

Metodo classico

Servono semplicemente delle ciotole, contenitori del frigo, oppure vaschette che contenevano il tofu, sia di plastica che di vetro.

Versare i semini nella vaschetta, tenere conto che i semi una volta che hanno assorbito acqua crescono di volume, quindi mettere tanti semini per riempire 2/3 della base, in modo che quando crescono hanno abbastanza spazio, altrimenti se sono troppo ammucchiati non germoglieranno bene e potrebbero sviluppare muffe. Mettere sufficiente acqua da coprire i semi e riporre in dispensa al buio, io ho adibito un piccolo spazio in uno dei mobili della cucina. Lasciare per 8 ore, dopo di che buttare l’acqua in modo però che alla base ne rimanga un pochino perché i semini rimangano sempre un po’ umidi. Successivamente vanno bagnati 2 volte al giorno in questo modo: mettere acqua a sufficienza per coprire i semi e lasciare una decina di minuti, poi scolare. Questa procedura va fatta mattina e sera, fino a quando i germogli arrivano ad una lunghezza di 4-5 cm. Per arrivare a questa lunghezza servono diversi giorni a seconda del seme, per esempio l’alfa-alfa necessita di 4-5 giorni, mentre il basilico ce ne mette 10. Quanto sono cresciuti a sufficienza conviene lasciarli una giornata alla luce in modo che producano clorofilla: quindi dopo il solito lavaggio mattutino invece di riporli nell’armadio lasciarli sopra un ripiano, magari vicino ad una finestra, la sera avranno un accenno di verdino, a questo punto sono pronti per il consumo.

 

Metodo di Anto

Adagiare sul fondo della ciotola un pezzo di carta assorbente in modo che lo copra completamente; va bene la carta che si usa in cucina, l’importante che non sia trattata, tipo quella un pochino marroncina. Seguire la stessa procedura descritta sopra, ma invece di fare i due lavaggi giornalieri sarà sufficiente mettere qualche goccia di acqua mattina e sera in modo che il foglio di carta sia sempre bagnato. Questo metodo è ideale per i semi che richiedono tempi lunghi, esempio lino e girasole, mentre è sconsigliato per i semi mucillagginosi, come chia, o comunque per i semi molto piccoli perché fanno un pochino di radice che si aggrappa alla carta. Mantenendo l’umidità costante germoglieranno più velocemente. Per il resto seguire quanto scritto nel metodo classico.

 

 

Uva volta pronti si possono aggiunge sull’insalata, sulle verdure in generale, ma anche su un piatto di cereali, la cosa importante per conservare il loro patrimonio di sostanze nutritive è di non cuocerli. Si possono usare anche come decorazione perché sono molto coreografici (come il cavolo rosso), sicuramente aggiungono un tocco particolare a qualsiasi preparazione, anche a livello di sapori perché alcuni, come il porro sono un po’ piccantini.

Per qualche idea in più sul loro utilizzo vi rimando alla sezione delle ricette.

 

Ma quali sono i semi che si possono utilizzare?

Due accortezze: acquistare i semi adatti per la germogliazione o quelli che si usano per l’alimentazione (ad esempio lino, fagiolo mung, azuki, lenticchie, grano saraceno …), perché quelli per le semine sono trattati; non germogliare perché tossici i semi delle solanacee (quindi pomodori, peperoni) e tutti i tipi di fagioli ad eccezione del mung e dell’azuki.

Per il resto la scelta è vastissima, il mio consiglio è di iniziare da quelli più semplici e veloci come alfa alfa (che è in assoluto quello con la maggior varietà di nutrienti), trifoglio, ravanello e lenticchie.

Diventerà un vero e proprio esperimento e vi divertirete a cercare nuovi semi da provare!

 

Di seguito alcune fasi dei germogli di lino.

 

ALIM4487 Germogli di lino 3

ALIM4452 Germogli di lino 1

ALIM4483 Germogli di lino 2